I nostri servizi devianza sono diversi, ma condividono tutti lo stesso punto di partenza: intendere ogni reato come una frattura relazionale che ha bisogno di essere ricucita. Questa frattura può essere tra reo e vittima, ma si può estendere il concetto di vittima all’intera società. La riparazione del danno può essere diretta o simbolica. Questo approccio viene definito giustizia riparativa

Il centro offre i seguenti servizi, in virtù dei protocolli d’intesa stipulati con l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) e l’Ufficio del Servizio Sociale Minorile (USSM) del Ministero della Giustizia:

Servizio di tutoraggio per le famiglie con i figli nel circuito penale e per giovani coppie, con uno o entrambi i partner dentro il circuito penale (USMM)

Il servizio di tutoraggio per le famiglie con figli inseriti nel circuito penale, attivo dal mese di luglio 2011, si pone come finalità il favorire il processo di crescita e lo sviluppo delle competenze socio-relazionali del ragazzo sia in ambito familiare che nel più ampio contesto di riferimento. I destinatari sono i minori o giovani adulti di età compresa 14-21 anni.

Gli obiettivi del servizio sono quelli di facilitare la relazione genitore-figlio attraverso la promozione di azioni di responsabilizzazione della funzione genitoriale e il coinvolgimento attivo del sistema familiare, e di sostenere i percorsi formativo-educativi e socializzanti. Le azioni messe in campo dagli operatori coinvolti nel progetto sono il tutoraggio educativo domiciliare (sviluppo competenze genitoriali) il tutoraggio educativo territoriale (sostegno scolastico; accompagnamento in attività educative e/o ludico-ricreative), forme di mediazione sociale e l’attivazione di un Gruppo terapeutico, in favore dei soggetti.

Servizio di accoglienza per le persone in esecuzione penale “Casa vale la pena”

Dal 2011 ad oggi, sono stati avviati un numero significativo (circa 40) di percorsi, sia di riparazione simbolica del danno, sia di volontariato, sia di tutoraggio per i giovani provenienti dall'area penale. La caratteristica che definisce gli interventi progettuali del Centro Diaconale, è la “territorialità”, cioè l’attenzione ai giovani adulti nella loro comunità di appartenenza, nel contesto sociale e familiare.

Oggi più che mai, l’espiazione di una condanna può trovare concreta realizzazione negli spazi offerti dallo stesso contesto sociale nel quale è avvenuta la commissione del reato che ha comportato la rottura del patto sociale.

Casa “Vale la Pena” è un progetto pensato insieme all’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (Uepe) di Palermo e finanziato grazie alla sensibilità della Federazione delle Chiese Evangeliche Svizzere (HEKS) e da una quota dell’8 per mille delle Chiese Valdesi e Metodiste, che prevede principalmente un servizio di ospitalità abitativa per cinque persone che provengono dall'area penale.
Nello specifico si tratta di persone in affidamento all'UEPE, la cui permanenza massima è fissata in 12/18 mesi e non può essere prolungata.

Casa Vale La Pena intende adoperarsi per promuovere percorsi formativi e, laddove è possibile, lavorativi e di volontariato. Ogni percorso è strutturato sulle esigenze dei singoli ospiti della casa. Il servizio è rivolto anche alla famiglia di origine che vive spesso in una condizione di isolamento e di marginalizzazione sociale. Il servizio di accoglienza in comunità residenziale, prevede sia accoglienze brevi ed episodiche (in occasione di permessi premio) che accoglienze temporanee (in occasione della fruizione delle misure alternative).

Coerentemente con gli obiettivi sono state scelte 4 aree d’intervento.

  • Area del reinserimento abitativo
  • Area del reinserimento lavorativo
  • Area della mediazione del conflitto
  • Area di sostegno alla socializzazione

Il progetto individualizzato rivolto ai soggetti in esecuzione penale prevede di raggiungere dei risultati che riguardano i vari ambiti della persona; il progetto deve essere adeguato alla concessione e alla migliore attuazione della misura alternativa, compatibile con la comunità di riferimento e le esigenze di sicurezza sociale.

La rete

Nell’ambito e per le finalità della giustizia riparativa e dell’assistenza alla vittima, Il Centro Diaconale, ha siglato convenzioni, accordi di programma, protocolli di intesa, con amministrazioni pubbliche e private,  ovvero:

Convenzione tra l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) di Palermo e il Centro Diaconale, del 14/10/2010, con le seguenti finalità: promuovere azioni concordi di sensibilizzazione nei confronti della comunità locale rispetto al sostegno e al reinserimento di persone in esecuzione penale; promuovere la conoscenza e lo sviluppo di attività riparative a favore della collettività


Accordo per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, tra il Tribunale Ordinario di Palermo e il Centro Diaconale, accordo siglato il 23/07/2015 e valido sino al 23/07/2018


Protocollo di intesa tra l’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” e il Centro Diaconale, del 23/12/2013


Convenzione tra l’associazione Spondè ONLUS e il Centro Diaconale, del 24/04/2015, con le seguenti finalità: apertura di una sede operativa presso il Centro Diaconale denominata “Casa del Diritto e della Mediazione”; realizzazione di attività sia di formazione e di aggiornamento del personale sul sistema penitenziario sia in attività tese alla realizzazione di percorsi di giustizia riparativa dei soggetti condannati o messi alla prova


Accordo di programma tra l’Istituto Don Calabria e il Centro Diaconale, del 24/03/2015, per la collaborazione all'avvio e alla realizzazione di uno Sportello di ascolto alle vittime in collaborazione con U.O.d. Mediazione Penale del Comune di Palermo


Accordo tra l'associazione Pellegrino della Terra ONLUS e il Centro Diaconale, del 01/12/2011, per la realizzazione di attività di sensibilizzazione, di formazione e di accoglienza residenziale nei confronti di donne vittime della Tratta


Accordo operativo tra Ministero della Giustizia, Dipartimento Giustizia Minorile, Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Palermo (U.S.S.M.) e il Centro Diaconale, a partire dal 2011, per l'avvio di azioni di tutoraggio educativo, domiciliare e territoriale per ragazzi tra i 14 e i 21 anni, presi in carico dall'U.S.S.M.


Collaborazione con il Centro Antiviolenza dell'associazione Le Onde ONLUS, per il sostegno in percorsi individuali di uscita delle donne vittime di violenza (inserimento lavorativo di donne all'interno del progetto R.I.S.E, dal mese di gennaio 2011 al mese di aprile 2014


Organizzazione di un percorso di “Mediazione Comunitaria: una esperienza possibile” con U.O. di Mediazione Penale del Comune di Palermo, Opera Don Calabria, Istituto Arrupe, S.O.S. Ballarò, a partire da gennaio 2016

ARTICOLI CORRELATI

Grazie!

Ringraziamo JJ Tenclay che, in qualità di missionaria in Sicilia della Chiesa Riformata Americana, ha proposto e realizzato un progetto finalizzato all’acquisto del materiale didattico necessario per i bambini inseriti […]

continua a leggere