Bambine e bambini come punto di partenza nell’integrazione ed educazione inclusiva. L’esperienza di Casa di Batja

È stato un confronto utile e prezioso quello che ieri pomeriggio si è sviluppato nel corso del workshop organizzato dal CESIE e incentrato sull’ Approccio child-centered | Bambinз come punto di partenza nell’integrazione ed educazione inclusiva. L’obiettivo della giornata era dare avvio a una riflessione comune, grazie ai contributi di tante professioniste e professionisti, su nuove prospettive, approcci e sguardi dell’educazione inclusiva e dell’integrazione di bambini e bambine con background migratorio.
Il Centro Diaconale “La Noce” – Istituto Valdese, attraverso l’intervento dell’Assistente Sociale e coordinatrice di Casa di Batja, Floriana Madonia, ha avuto l’opportunità di condividere la propria esperienza di lavoro multidisciplinare sviluppato negli spazi del centro di accoglienza ad indirizzo segreto per ospitalità di II livello: un servizio che permette ad oggi di ospitare tre nuclei familiari composti da mamme di differenti nazionalità e dai loro piccoli. Un modello di intervento che mette al centro le bambine e i bambini e che allo stesso tempo rende le madri protagoniste di un percorso di integrazione spesso supportato dagli stimoli e dalle sollecitazioni dei propri figli, nati in Italia e per questo custodi di una multicultura non solo linguistica. Con il supporto di un’equipe educativa, le utenti sono le protagoniste della costruzione del proprio progetto di vita e del raggiungimento della propria un’autonomia, affinché possano riscoprirsi non solo come mamme, ma come donne e cittadine attive.
È possibile riascoltare tutti gli interventi del workshop nel video in basso.
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