Comunità alloggio di tipo familiare per minori tra i 14 e i 18 anni, con prolungamento fino al 21° anno di età. Il servizio è attivo dal giugno 2013 ed è accreditato dal Comune di Palermo

Il modello d'intervento

La comunità fa riferimento ad un modello di tipo familiare. Il suo presupposto teorico-metodologico di base è "la funzione simbolica e trasformativa" della dimensione comunitaria. L’obiettivo è quello di creare relazioni adulte con figure di riferimento, di investire sui temi della routine, della quotidianità e della regolazione rituale che produce benessere e stabilità, di posizionarsi dentro un sistema di regole e di sperimentare un ambiente caldo, accogliente e sicuro.

La comunità è rivolta a minori tra i 14 e i 18 anni (con prolungamento fino al compimento dei 21 anni) di sesso maschile che non trovano all'interno della famiglia riferimenti educativi positivi per una crescita personale ed una sana strutturazione dell'identità e per i quali si rende necessario l'allontanamento dall'ambiente familiare. Sono accolti anche ragazzi già entrati nel circuito penale e minori stranieri non accompagnati,  inviati dai servizi sociali del comune di Palermo o sbarcati sulle coste della regione Sicilia.

L'èquipe di Casa dei Mirti ha una formazione di base specifica e si avvale del supporto dei mediatori culturali: sin dall'inserimento, presta particolare attenzione alla diversità culturale, alla lingua, alla confessione religiosa e agli stili alimentari.  E' composta da operatori di entrambi i sessi con stabilità educativa e si pone come finalità generale quella di riattivare i processi evolutivi dei ragazzi, sostenendo i processi di riorganizzazione positiva della propria esistenza.

All'interno di questo modello è centrale lo strumento del progetto educativo individualizzato che, dentro questa cornice di senso generale, va a declinare le tappe e gli obiettivi di ogni singolo percorso. Il progetto viene condiviso con i ragazzi e da loro accettato come patto preliminare per l’avvio del lavoro. I percorsi individualizzati sono periodicamente verificati e ricondivisi in incontri singoli con i minori che aiutino la riflessività e la consapevolezza della propria storia personale e delle proprie possibilità.

La comunità accoglie:

  • ragazzi che vivono condizioni di disagio all’interno del nucleo familiare d’origine e che per decreto del Tribunale dei Minorenni vengono cautelativamente o terapeuticamente allontanati dal nucleo familiare per un determinato periodo di tempo, generalmente fino al raggiungimento della maggiore età o fino al ventunesimo anno di età, se non hanno raggiunto un effettivo grado di autonomia personale.
  • ragazzi richiedenti asilo politico e profughi, o minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio provinciale.
  • minori sottoposti a procedimento penale e nello specifico:

    misura cautelare con collocamento in comunità – art 22 DPR 448/88 – per minorenni provenienti dal CPA, dall’Istituto Penale Minorenni e dalla libertà;

    sospensione del processo e messa alla prova – art. 28 DPR 448/88 – con la predisposizione di un progetto educativo individualizzato;

    affidamento in prova al servizio sociale – art 47 dell’ Ordinamento Penitenziario – disposto dal Tribunale per i Minorenni a seguito di condanna, con la prescrizione del collocamento in comunità e l’esecuzione di un progetto educativo.

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